Be Contemporary

Percorsi didattici

I percorsi tematici che proponiamo offrono un excursus nell’arte di tutti i tempi, con un focus su un artista, attingendo dalla sua poetica le direzioni di senso per condurre un’esperienza estetica e pragmatica.

photo credits @exibitmagazine.com

Il colore

Facciamo OP (l’arte e la scienza)

L’optical è stato un movimento artistico pieno di risvolti nel campo del design, della moda e dell’arredamento: per noi un’opportunità per scoprire il rapporto tra arte e scienza e la teoria del colore. Comprendere che l’arte non è solo ispirazione, ma anche calcolo, regole e ragionamento.

Di tutti i colori

Partiamo da un viaggio cromatico nella storia dell’arte per creare un archivio dei colori emotivo e personale, dove il colore diventa una forma simbolica per raccontarsi come fanno da sempre i pittori.

photo credits @pitturiamo.com

Il gesto

Il Dripping

La storia della pittura ha subito una rivoluzione quando l’artista Jackson Pollock ha cominciato a dipingere con la tecnica del dripping (lo sgocciolamanto). L’opera d’arte da quel momento non è più oggetto ma esperienza: un capitolo fondamentale per avvicinarsi all’arte contemporanea.

Le impronte

Un ottimo esercizio per acuire lo sguardo e comprendere che l’arte contemporanea può manifestarsi anche attraverso operazioni che fanno parte dei normali processi della mente umana: riconoscere, catalogare e documentare mantenendo la poesia della visione

photo credits @goldworld.it

Io

Il corpo

Soprattutto dagli anni ’60 il corpo è diventato non solo strumento ma anche soggetto dell’opera, che concentra nell’azione dell’artista il messaggio e il senso del lavoro. Riflettiamo sui concetti di verosomiglianza e di realtà delle immagini attraverso la poetica di artisti come Cindy Shermann.

La performance

Usare il corpo come linguaggio espressivo per condurre un’esperienza in cui si scambiano i ruoli canonici di artista e fruitore. Scopriamo insieme una nuova modalità a partire da performers ormai storicizzati.

photo credits @twentycentgroup.com

Il movimento

Le ombre

Presenze misteriose ma al tempo stesso testimonianza di corpi solidi che diventano meno idenitficabili e aperti a interpretazioni diverse. Per i più piccoli sarà interessante sperimentare come dall’ombra del proprio corpo scaturiscono le forme primarie della pittura.

PalyMobiles

Il movimento nell’arte è stato indagato da alcune correnti artistiche in modo differente e stimolante: Munari, Calder, i gruppi artistici degli anni ’70 che, lungi dal produrre arte visuale tradizionale, hanno realizzato oggetti dotati di movimento. Proviamoci anche noi!

photo credits @christies.com

Concreto / Astratto

I segni, gli oggetti

La pittura del secondo dopoguerra si caratterizza per l’assenza di immagini realistiche e la presenza di segni e materia che sembrano addensarsi sull’opera senza senso. Non chiediamoci più cosa rappresentano ma cosa vogliono significare…

MUSE arte e musica (emozioni da sentire e da vedere)

Sulla scia del maestro Kandinskij sperimentiamo le connessioni tra varie sfere sensoriali a partire dal segno grafico (la linea), dal colore alla musica, mettendole in relazione con il nostro vissuto. Un percorso estetico e sinestetico tra elementi visivi (linea, colore, forma) per creare una “musica” collettiva.

I materiali

Quotidiano ma strano

Gli oggetti quotidiani diventano parti fondamentali della costruzione di burattini che si ispirano a quelli che Paul Klee realizzava per suo figlio: dalla costruzione di un personaggio alla nascita di una storia.

Il mosaico

Il mosaico è una tecnica antica che gli artisti non hanno mai abbandonato, reinterpretandola in maniera sempre nuova, più vicina alle esigenze espressive del tempo aprendosi ad una visione multisensoriale. Come Tony Cragg progettiamo un mosaico postindustriale.

photo credits @giornalesentire.it

Il libro

Liberlibri (il libro oltre le narrazioni)

Tanti artisti hanno lavorato sul libro come oggetto, sul libro come scultura, su libri di vario formato e forma: i fruitori seguiranno le tracce di quelli che riterranno più interessanti. Impareremo a rilegare un taccuino, un album, un piccolo libro, con mezzi semplici. Fili stringhe e fascette, bulloni: anche nella rilegatura la scelta dei materiali può essere comunicazione.

La scrittura

Parole e frasi sono entrate nelle opere d’arte in modi diversi e per motivi diversi fino al punto in cui la scrittura si è trasformata in linguaggio dell’opera. Scrittura e segno, scrittura e calligrafia: diversi orizzonti espressivi si aprono nel momento in cui l’opera è realizzata attraverso la scrittura.

Mangiare

Tavole a tavola

Quali cibi popolano le opere d’arte, dal medioevo alle contemporanee tavole di Vanessa Beecroft, di Mario Merz o di Daniel Spoerri? Un laboratorio work in progress tra cucina e allestimento per condividere insieme cibi per tutti i sensi.

Pic-nic con Ittico

DEDICATO ALLE CLASSI DELLE SCUOLE DI PESARO CHE ESCONO PER UNA MATTINATA IN CENTRO STORICO. Contattaci per una merenda nel nostro atelier, un’esperienza estetica e sensoriale, tra storie buffe e strani dispositivi.

photo credits @labottegadelbaribieri.com

Tecnica

Kit prospettici

Come si fa a rappresentare lo spazio su un piano bidimensionale? Con la finalità di leggere le differenti tipologie di prospettiva, giocheremo attraverso dei kit di costruzioni realizzati con materiale di recupero, a riprodurre ambienti di diverse epoche tra la prospettiva simbolica non lineare e quella matematica.

La città in cornice

Una cornice cambia se ci poniamo di fronte ad essa come ad una finestra sul mondo. Se poi è vuota, diventa un gioco da completare con l’arte di tutte le epoche e con tante storie narrate agli angoli delle strade. Se poi è portatile, posso incorniciare la città in ogni suo scorcio, le sue opere o me bambino. Per moltiplicatori seriali di punti di vista.

Punto Linea, Punto Stop

Un percorso tra le tecniche in uso dai pittori del medioevo ad oggi. Dallo spolvero all’estrazione dei pigmenti, dal collage al decollage, prepariamo il nostro ritratto pop o astratto, espressionista o surrealista

La Natura

L’Albecedario (il simbolismo della natura)

Progettiamo una piccola enciclopedia e fisiognomica degli alberi a partire dalle regole di costruzione di Munari, passando alle suggestioni de L’uomo che piantava gli alberi fino all’astrattismo degli alberi di Mondrian e al simbolismo di Klimt. Scopriremo così la progettualità insita nella natura, dove l’albero è la lenta esplosione di un seme (cit. Bruno Munari)

La Natura e i suoi simboli

In un grande gioco dell’oca troviamo tutti gli elementi naturali ed il rimando alle simbologie e metafore che li caratterizzano. Dalle geometrie estrapoliamo segni, grafemi e parole. In un processo tra la scrittura automatica e le parole in libertà dei futuristi ne scaturiscono piccoli testi da illustrare abbinando elementi naturali e geometrici.

Il Fanciullino

Questione di età

Storie di bambini e adulti, piccoli infanti in proporzioni adulte, punta di piedi e nasi all’insù. Bambini verosimilmente ritratti e bambini stilizzati o raffigurati in forme astratte, per comprendere l’ampia possibilità di espressione che ci offre l’avvicinamento alle opere d’arte. In laboratorio elaboriamo un collage fotografico, giocando con le dimensioni del corpo.

photo credits @saramunari.blog

La città

Street Art (esprimersi)

Un linguaggio nuovo e un mezzo differente rispetto ai materiali tradizionali. In laboratorio elaboriamo un messaggio personale diretto a qualcuno partendo da un pensiero, messaggio, motto e immagine disegnata. Un messaggio diretto alla collettività, un “pretesto” per attuare strategie di problem solving sui piccoli grandi conflitti del gruppo o dei singoli.

Fotografia

Il laboratorio prevede una riflessione sul lavoro degli artisti protagonisti della rivoluzione fotografica.
Un focus sulla potenzialità del linguaggio fotografico e le possibilità narrative di questo mezzo. In luoghi familiari della scuola individueremo in laboratorio una visione tra stampa, collage, segno e testo narrativo.
I ragazzi sono pregati di portare una macchina fotografica con la quale lavorare.

Conoscersi

La Cabina Sensoriale

La cabina è uno spazio, dal quale entrare e uscire a proprio piacimento, un luogo in cui cullare tutti i sensi. Cinque appuntamenti volti a stimolare una sfera sensoriale alla volta, cinque dispositivi differenti con i quali giocare in maniera estetica. Rivolto ai bambini dai 14 mesi in su.

La forma delle parole

Percorsi formativi per adolescenti e insegnanti
A partire dalle grandi metafore delle opere d’arte, mettiamo in circolo pensieri, riflessioni e racconti. L’opera altro non è che un mezzo per conoscere meglio se stessi e gli altri, per guardare al sé con nuovi occhi. Occhi e racconti nuovi da seminare per il mondo

La Linea del mare

Il mare rappresenta il teatro naturale dell’uomo e della sua storia

Un luogo di scambio, di civiltà, di lingue, di culture, di arti, di etnie, di pensiero. Il mare è anche un tema frequente in pittura. Esso riflette generalmente i colori del cielo, ma possono anche cambiare in relazione alle caratteristiche ed alla profondità del fondale, arricchendosi di mutevoli riflessi determinati dal continuo movimento delle onde. Il paesaggio diventa così “uno stato d’animo“, un riflesso non soltanto di ciò che l’artista percepisce con gli occhi, ma soprattutto uno specchio dei sentimenti che prova e delle emozioni. Nell’immaginario infantile il mare viene spesso rappresentato con delle linee (linea dell’orizzonte, linee ondulate, etc).
Linee e colore, attraverso tecniche pittoriche inconsuete, guideranno gli alunni alla scoperta delle sfumature del mare e del suo movimento.

Trallalero Trallalà

Quando l’arte incontra la musica

Alla maniera di John Cage, il progetto vuole proporre stimoli e suggerimenti per giocare con tutti i suoni: quelli prodotti dalla voce, dagli oggetti e dai materiali. Pertanto la nostra proposta prende in prestito libri tematici per giocare con il suono, inventare giochi musicali e quadri sonori, con l’obiettivo di creare all’interno della Scuola un “angolo dei suoni”. Attraverso un approccio laboratoriale ascolteremo, scopriremo, inventeremo, trasformeremo oggetti di uso quotidiano in strumenti, andando a stimolare lo sviluppo intellettivo del bambino grazie al perfetto incontro tra suono e processo creativo in forma manuale

Tracce dal passato

Racconti, immagini e visioni dalle Colonie

Le colonie marine rappresentano luoghi esclusivi che caratterizzano parte della Riviera Adriatica tra Romagna e Marche. Questi edifici, che guardano il mare da una posizione privilegiata, sono buoni esempi di architettura razionalista e testimonianze da valorizzare, parte integrante del paesaggio e dell’immaginario degli abitanti. Pertanto il progetto propone di fissare lo sguardo su questi giganti, testimoni silenziosi giunti fino ai giorni nostri: si approfondirà la relazione tra paesaggio e architettura, l’evoluzione della città tramite mappe e immagini d’epoca. Ricordi, suggestioni, piccoli oggetti e fotografie guideranno gli alunni alla scoperta di tracce identitarie di chi ha trascorso le estati in colonia: dalla costruzione di micro mondi immaginari, piccole wunderkammer che si ispirano all’opera dell’artista Joseph Cornell ad un grande ritratto collettivo, dove i volti dei bambini di ieri dialogheranno con i volti dei bambini di oggi.

credits @kamishibau.mi.it

Storie ad Arte

Teatro per piccoli

Teatro, arte visiva e narrazione sono ambiti che continuamente hanno dato alla luce interessanti contaminazioni. Per farne esperienza sin da piccoli, uno degli strumenti più affascinanti è il Kamishibai.
Lo “spettacolo” (dall’etimologia di Teatro, a sua volta anche “vedere”) che proponiamo in questo percorso permette di mettere in campo competenze da differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nell’esecuzione di una narrazione, unica e sempre diversa per ogni bambino.
Il Kamishibai è un originale ed efficace strumento per l’animazione alla lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie.
Ai bambini verrà proposto come un gioco in cui si costruisce insieme una storia a partire dalla visione di alcune immagini, poi si costruiranno le scene con varie tecniche molto semplici per raccontare ancora una volta una nuova storia.

Raphael Urbinae

Il divin pittore

Il progetto offre un viaggio nella breve e felice vita del pittore Raffaello Sanzio. I suoi disegni, le pale d’altare, i ritratti serviranno a raccontare la sua esistenza, piena di incontri e sorprese (celebri Papi, grandi artisti come Leonardo e Michelangelo) e uno sfondo affascinante tra Firenze e Roma passando per la bottega urbinate del padre Giovanni Santi e quella de “il Perugino”.
I percorsi tematici permettono un viaggio a ritroso nell’arte di Raffaello, con uno speciale focus sulla pittura del rinascimento, attingendo dalla sua tecnica le direzioni di senso per condurre un’esperienza estetica e pragmatica, per leggere criticamente la sua poetica, operare confronti, comprendere facendo esperienza con le mani, confrontarsi ascoltando gli altri, tutte abilità che l’arte aiuta ad acquisire, supportando conoscenze che servano per un’esperienza di crescita.

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Per informazioni

Ittico Art Lab
Via Sabbatini 13
61121 PESARO

Email: itticoartlab@gmail.com
Mobile: (+39) 329 723 6551